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Fratelli al comando, primo mercato al via!

Come annunciato in corso d'asta iniziale ed illustrato nel regolamento 1516, nelle prime tre sessioni di mercato ogni fantallenatore deve completare uno dei tre ruoli di movimento (difensore, centrocampista o attaccante) aggiungendo un'unità senza alcuna necessità di svincolarne alcuna. Rimane a totale discrezione di ogni fantallenatore se operare questo acquisto nel primo o secondo turno di ognuno dei primi tre mercati. Alla fine del terzo mercato di riparazione tutte le rose devono essere così composte: 3p, 9d, 9c, 6a. Tutte le operazioni (svincoli ed acquisti) in entrata e uscita durante i mercati di riparazione vengono registrate a 0(zero) crediti.

Si parte stasera alle 20.00. Come al solito dall'ultimo via via salendo con la classifica.

Primo Turno

1 AC Picchia- 4nov dalle 20.00

2 AC Ferro - 4nov dalle 21.00

3 Giovani Marmotte - 4nov dalle 22.00

4 Fannulloni di Brunetta - 4nov dalle 23.00

5 TelecomA - 5nov dalle 08.00

6 Foiadsmaren - 5nov dalle 10.00

7 Reggiano - 5nov dalle 12.00

8 Genio e Pierrots- 5nov dalle 14.00

9 Longobarda - 5nov dalle 16.00

10 La Banda Fratelli- 5nov dalle 18.00

Secondo Turno

1 AC Picchia- 5nov dalle 19.00

2 AC Ferro - 5nov dalle 20.00

3 Giovani Marmotte - 5nov dalle 21.00

4 Fannulloni di Brunetta - 5nov dalle 22.00

5 TelecomA - 5nov dalle 23.00

6 Foiadsmaren - 6nov dalle 08.00

7 Reggiano - 6nov dalle 10.00

8 Genio e Pierrots- 6nov dalle 12.00

9 Longobarda - 6nov dalle 14.00

10 La Banda Fratelli- 6nov dalle 16.00


Venerdì 6 novembre alle ore 18.00 si chiuderà questa sessione e le rose saranno aggiornate.

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TelecomA - inferno, andata e ritorno

Dopo dodici mesi di rifondazione Pocci torna in vetta con un prorompente cinque a zero ai danni dei poveri colchoneros che devono pure fare i conti con l'infortunio del bomber Dzeko. Tre vittorie in quattro partite e primo posto in coabitazione con quella Longobarda che verrà affrontata sabato nel big match dal sapore di sfida scudetto.

Anche se quattro turni sono troppo pochi per tracciare un bilancio, nella parte alta la sinusoide biancoviola ha tutte le caratteristiche per una stagione al vertice, ma nei bassifondi Dipalo e Brunetta non devono disperare: il torneo è lungo e ci sono ampi spazi per grandi recuperi. In grossa difficoltà troviamo anche i campioni in carica che non riescono a levarsi dal pantano in coda nonostante i pesanti investimenti sul Pipita.

Ma c'è l'alibi infermeria, un pò per tutti, già piena e ingolfata in questo inizio di stagione come non mai. Chi ha perso il portierone, chi ha visto sfumare per un paio di mesi tutti i soldi investiti sul superbomber, ma non sono da sottovalutare nemmeno le ingenti perdite in mezzo al campo. La sosta nazionali accontenterà un pò tutti per i tempi di recupero, ma saranno quindici giorni strepitosi per chi farà suo il super big match prima della volata per Natale.

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Si riparte dal biplete Reggiano e Pirati già corsari

Dopo una stagione in chiave interamente granata, tutta la pressione non poteva che indirizzarsi sulla finale di Supercoppa per la ricerca, da una parte, del triplete, dall'altra, di una rivincita dopo la Coppa sfuggita per uno sciagurato mezzo punto soltanto tre mesi fa. Questa volta non è stato il campo ad indirizzare il trofeo, ma la lotteria dei rigori che ha visto nei pirati abilissimi cecchini e, nei granata, la disperazione del Pipita che non ne infila uno dall'ultimo digiuno di Benitez.

Archiviato il primo titolo della stagione, tutta l'attenzione è rivolta alla prima di campionato che vede, come solito, grandi classiche sin da subito. La nuova Lupazzata Dipalo che attendeva i campioni granata impreziositi dal Pipita; la sfida tra grandi del passato che fronteggiava i nuovi Pierrots in Medley Milan-Juve alla nuova filiale di Casteldebole; il derby superclassico tra Pirati e Pubblica Sicurezza, la pirotecnica Longobarda al cospetto di un Brunetta in stile Nuova Cepu per Calciatori, per finire con la TelecomA più titolata al mondo contro i freschi honeymooners di Ferro.

Non arrivano grandi sorprese in una giornata che vedeva albeggiare un nuovo campionato colmo di facce e piedi nuovi, tuttavia sorprende la rotondità della vittoria dei ragazzi di Canà su Fannulloni un pò spaesati e i tre punti corsari della Foiadsmaren sul campo Pirata con la più classica delle arti avversarie. Pare la maledizione dello 0.5, ma questa volta Pelone ha di ché consolarsi.

Le vittorie, più o meno nette, di Pierrots e Pocci's non sono così convincenti da scacciare ogni preoccupazione e dovranno avere un seguito per distribuire consapevolezza e sicurezza. I prossimi tre turni in dieci giorni sapranno già indicarci la strada verso maggio?

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Disfatta granata. Il Quaglia tiene Foia in vita

Nelle previsioni era un turno chiaramente favorevole a Reggiano, tuttavia l'orgoglio Colchoneros (eccezion fatta per il mister che si addormenta sulla distinta) si impone e i biancorossi giocano la partita della vita segnando il secondo goal delle ultime sei partite e bloccando sul nascere tutte le reazioni granata. Ne consegue una vittoria striminzita per Dipalo, seconda consecutiva, che permette l'aggancio ai campioni della TelecomA, mentre i ragazzi di Reggio limitano i danni soltanto grazie ai Fannulloni che bloccano la capolista sull'uno pari.

Tra gli inseguitori tiene il passo soltanto la Foiadsmaren che, grazie a un Quagliarella ritrovato, accorcia a cinque le lunghezze di ritardo dagli uomini di Oronzo. Nel mezzo regna la confusione, i pirati perdono malamente dopo un paio di belle vittorie, il Genio strapazza le Marmotte orfane del miglior Higuain e Ferro porta via un onesto pareggio a reti bianche a casa Pocci. In attesa della pubblicazione delle liste aggiornate siamo pronti per la nuova sessione di mercato che porterà nuova linfa a macchia di leopardo in tutte le squadre. Rimanete in allerta!

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Meglio perderne una 5-0 che perderne cinque 1-0

Il grande maestro serbo ci aveva visto giusto. Uno dei suoi più celebri aforismi non fu mai più calzante per commentare una giornata di fantacampionato. La capolista che, sin qui, aveva subito soltanto tredici reti in sedici incontri, ne incassa quattro in una volta sola resuscitando una Banda Fratelli che navigava molto al largo dalle acque scudetto. Prima vera batosta stagionale per le camisete blanche di Oronzo che, tuttavia, non sono turbate più di tanto viste le sette lunghezze che le separano dalla triade inseguitrice.

La più attrezzata per battagliare fino a maggio pare sempre la compagine Brunetta che vanta un attacco stellare ed un undici di tutto rispetto, ma pure la Foiadsmaren non è da sottovalutare, soprattutto se dovessero trovare più continuità le due ali offensive Mertens e Cuadrado; per quest'ultimo suonano sirene inglesi, ma il maresciallo ha già attivato tutti i talismani contro la dipartita Londinese del ragazzo. Il granata Reggiano, invece, attraversa un periodo di altalenante difficoltà; esaurite le sparate di Vazquez, con Toni alla trentottesima primavera, non riteniamo che il fantantonio nazionale possa caricarsi l'intera squadra sulle spalle, a maggior ragione in chiave scudetto.

Sempre più fanalino e, sempre più di coda, il buon Dipalo persiste nel navigare in acque piuttosto tempestose e, in questo momento, ci sbialciamo nel pronosticare più semplice la salvezza del Cesena. Discorso diverso per i campioni in carica della TelecomA che, totalmente appagati e con il progetto "giovanili" in pieno sviluppo, avevano dichiarato sin da agosto di intraprendere un percorso che non avrebbe garantito successi immediati. A metà classifica troviamo il solito purgatorio di coloro che hanno sbagliato a settembre, oppure hanno avuto la rosa decimata da qualche lombosciatalgia cronica, o, peggio ancora, hanno puntato su cavalli zoppi. Non è ancora troppo tardi per inserirsi su obbiettivi importanti, ma un colpo di mercato è sicuramente la base per un buon girone di ritorno.

Siamo alla diciottesima giornata e tutto va incredibilmente bene.

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Longobarda d'inverno, noi si riparte... a gattoni!

I bagordi delle festività hanno evidentemente portato consiglio. Ora abbiamo un sito nuovamente rivisitato, spogliato delle cose inutili ed arricchito con quelle indispensabili. Pian piano tutto riprende a funzionare, il servizio per il fantamister torna a battere il ritmo, scandito ogni domenica da un nuovo turno di campionato. Una nuovissima rassegna stampa ci consente di ingrandire le prima pagine con un semplice click, senza perdere un paio di decimi per intuire soltanto il titolo. Finalmente ritorna alla grande la pagina delle probabili formazioni, più rapida e più intuitiva, ma è sempre quella di prima. Che vuoi che mi inventi? le probabili formazioni... quello devon fare, posso cambiare un colore qui e un carattere là, ma la sostanza quella è. Mica posso reinventare il cotechino! Ora, abbiate un pò di pazienza, giorno dopo giorno aggiungerò nuovi contenuti e nuovi strumenti per tener vivo l'entusiasmo e centrare l'oobbiettivo primario di questo gioco: stare uniti, vedersi, non perdere i contatti, prendersi in giro e... perchè no? anche un pò di patata! Dopotutto con un campionato già chiuso e sepolto e con le divise della Longobarda già in maglieria per cucire il nuovo scudetto... dobbiamo forzatamente puntare altrove!
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Brunetta si siede a tavola coi grandi, Oronzo prepara la fuga

Dopo anni di delusioni e obiettivi mancati, finalmente, Brunetta pare aver torvato la giusta alchimia. Il reparto avanzato è senza dubbio il più forte del torneo, non si può dire altrettanto per il portiere, ma difesa e centrocampo riescono a colmare le carenze patite tra i pali. Tuttavia, anche una buona dose di chiappe è l'ingrediente segreto per lottare per traguardi importanti e, quest'anno, nel pentolone Fannullone sembra esserne caduto il pizzico giusto. Il ruolo di capolista spetta ancora alla Longobarda che, in quanto a buco di culo, non è seconda a nessuno; l'attacco fino ad ora è ampiamente oltre le aspettative, ma il reparto che di gran lunga funziona meglio è senz'altro il posteriore: anche oggi l'avversario di turno sfiora i 65,5 fallendo il pareggio e lasciando l'intero bottino in tasca a Oronzo. Sono soltanto dodici le reti al passivo per gli uomini in bianco, circa la metà di quelle subite da una Foiadsmaren che rimen attardata e fallisce l'aggancio in occasione del derby in famiglia impattato per 1-1. In coda, una boccata d'ossigeno per Picchia e Ferro che si avvicinano alle terga della metà classifica dove naviga con un canotto gonfiato a bocca una Telecoma sempre più appesantita dalla bacheca trofei. Ultimo turno prenatalizio che avrà luogo sin da giovedì alle 19.00 con gli anticipi per la supercoppa, pertanto occhio alla formazione. Big Match d'altri tempi con Reggiano che ospita Brunetta per non perdere terreno nei confronti di una Longobarda che, invece, prepara la fuga e chiede strada a Pocci.
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Il portiere volante.. lo trovi da Brunetta

Ormai senza più stimoli per questa stagione, mister Brunetta vuole tentare nuove sfide e proprone ai suoi di giocare col portiere volante, o ancora peggio, senza alcun portiere tra i pali. Ed è in questo modo che i Fannulloni iniziano la gara contro una Longobarda inceppata e in crisi nera con quattro sconfitte consecutive all'attivo e poche cartucce nel proprio caricatore. Sfumato Icardi, infatti, e mai tornato Maxi Lopez, sembravano poter contribuire in modo più sostanzioso alla causa Oronzo sia il giovane Muriel che il decrepito Rocchi, ma non è questa la giornata. Per un Brunetta che gioca senza portiere e trova, comunque, un goal di rimpallo di Inler, i biancorossi non sono mai pericolosi dalle parti della porta che dovrebbe essere di Romero, non aiutati pure dal fatto che i 14 punti di Pazzini sono a covare in tribuna e, magari, avrebbero invertito il risultato che, invece, rimane bloccato sul 1-0. Con meno sviste sarebbe potuta finire 2-2, ma non sarebbe cambiato gran ché, ne per Oronzo nè per i Fannulloni; a questo punto tanto vale godersi lo spettacolo!

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Pocci è tornato, Oronzo non se n'è mai andato

Lo scontro al vertice riporta lo scettro nelle mani di Pocci che ritrova i 3 punti dopo sei gare rispedendo Dipalo al terzo posto. Questo periodo improduttivo dei campioni in carica ha, di fatto, riacceso il campionato permettendo a tutti gli inseguitori di recuperare terreno e, addirittura, insidiare il primato come nel caso dell'ottima Longobarda che, a forza di metter da parte punti, si è portata al secondo posto a sole due lunghezze dai biancoviola e, finalmente, dopo tante anonime stagioni, può ritagliarsi un ruolo da protagonista. Pur giocando in dieci, infatti, l'Oronzo band ritrova smalto e carattere d'altri tempi per bloccare la rincorsa scudetto delle Giovani Marmotte che agguantano il pareggio solo nel finale con la prodezza del solito Milito. Pocci, invece, archivia la pratica Colchoneros con Lamela, al rientro, e lo statuario Ranocchia che con uno stacco imperioso fissa il punteggio sul 2-1 per gli scudettati e rende vano ogni tantativo di rimonta dei bianco-rossi. Dal canto suo Dipalo ha dato fondo a tutto lo scibile calcistico per tenere in panca un Floccari fresco fresco di mercato ed ostinarsi a schierare un Boateng mai sbocciato relegando a ruolo di riserva sia Pereyra che Pinzi. Pocci si ripiglia la locomotiva, ma nel primo vagone è già pronto Foia per soffiargli il posto di capotreno.

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Weiss e la forza dei gregari, Oronzo vola

E' una Longobarda inarrestabile quella messa sul campo da Oronzo in questo 2013: undici punti e nessuna sconfitta. Un percorso netto che consente ai tifosi biancorossi di cominciare a sognare davvero per quello che potrebbe essere il primo trofeo dell'era web. Oronzo ha saputo ritagliare l'abito perfetto addosso alla propria rosa tirando fuori il massimo dai propri ragazzi, sapendo rimodellare la squadra davanti ad infortuni eccellenti come quelli di Maxi Lopez e Pazzini. Sono cresciuti nuovi campioncini che, inseriti in un'ottima intelaiatura, hanno valorizzato il collettivo e massimizzato i risultati. Inoltre quando i gregari riescono a sopperire all'acuto del campione abbiamo tutti gli indizi da grande squadra, con centrocampo di valore e quantità, difesa rocciosa e attacco pungente. Se la cura Ballardini riesce poi a sistemare il portiere il titolo è davvero a portata.

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