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Foia non si ferma più, Pocci sbatte su Dipalo

La Foiadsmaren guadagna un punto sulla seconda, ma è il riferimento che cambia; infatti non c'è più la brigata Pocci alle calcagna della capolista, ma ci sono i Colchoneros che quest'anno non vogliono proprio saperne di arrivare dietro a chicchesia. Dopotutto uscire con i tre punti dalla Telecom Arena non è cosa di tutti giorni, ma in questo caso vale pure il sorpasso in classifica e ciò che più conta, permette ai biancorossi di non perder terreno dalla banda giallonera che, a sua volta, si è disfatta del cognato del derby in famiglia. Domenica arrivano impegni, sulla carta, di poco conto e la volata pare protrarsi fino all'ultima giornata... dipende sempre con chi ha voglia di giocare Kulovic, chiaro! In coda continua la rincorsa della Renato Serra che ormai ha nel mirino Longobarda e Banda Fratelli, sempre più alle prese col fattore rogna.
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Colpo dei pirati, Colchoneros sgonfi e giù dal podio

Questi pirati non muoiono proprio mai. Sebbene la loro guida, ormai più spirituale che tecnica, cazzeggi in fase di presentazione delle distinte ufficiali, la marmaglia sa esattamente cosa fare in campo e battaglia gli avversari su ogni pallone con lo spirito di chi vuole raggiungere obbiettivi importanti. Per questa stagione i trofei sono fuori portata, ma la qualità del mister e del gruppo non si discute; il lavoro paga sempre e non saremmo stupiti di vedere la Banda nelle posizioni che contano la prossima stagione. Ma c'è ancora una gara da giocare, il big match con i rivali della Foiadmaren con un bellissimo quarto posto in palio che vale ben 30 punti nel ranking di lega. Quindi vele spiegate e all'arrembaggio! I Colchoneros appaiono ancora una volta sottotono e devono abbandonare una volta per tutte le velleità di podio con una nuova sconfitta interna. Abbandonato dai propri pupilli nella seconda parte della stagione, il buon Dipalo non ha davvero saputo che inventarsi per stare al passo delle altre. Tuttavia con un colpo di reni e un ultimo gorgoglìo potrebbe ancora levarsi la soddisfazione di arrivare quarto e rubacchiare qualche punto per il ranking.

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E' un Genio maravilla, alle Marmotte salta la catena

Galoppata memorabile dei Pierrots che infilano la sesta vittoria consecutiva e ammucchiano altri tre punti nella loro classifica che ora li vede in vetta, da soli, con un punto di vantaggio sulle Marmotte. Un sorpasso nel momento migliore, proprio alla vigilia dello scontro diretto con gli acerrimi rivali delle Marmotte, già protagonisti nel 2011 di una simile volata scudetto conclusa poi con la vittoria blaugrana.  "Non cè tempo per pensare a quello che fu, bisogna concentrarsi sul presente e continuare, se possibile, questa magnifica cavalcata, poi alla fine dell'ultima partita ci fermeremo e guarderemo dove siamo arrivati" così tuona mister Genio alla conferenza stampa di fine partita dopo l'imperdibilie vittoria per 3-2 sui Colchoneros. E dire che l'uomo più temuto nel prepartita, Osvaldo, ha pure fatto 17 punti, ma i Pierrots non si sono persi d'animo e, sospinti anche dalle notizie del pareggio delle Marmotte, hanno dato tutto in campo arrivando a segnare il terzo vantaggio e portando a casa la partita. Domenica si annuncia il tutto esaurito nell'impianto blaugrana con tutto il pubblico che vorrà spingere i propri beniamini al nuovo sorpasso per poi essere padroni del proprio destino.

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Comparsa Cavani, Dipalo punge e scappa

La Renato Serra perde l'ultimo treno per agganciare il gruppo di testa e, ora, deve addirittura guardarsi le spalle dal recupero di Brunetta e di uno strepitoso Reggiano che pare aver iniziato un nuovo campionato. Mai in partita i granata che non trovano la vittoria casalinga da ben undici turni e, con un Cavani irriconoscibile, nessun'altro riesce a condurre la squadra fuori dalla crisi. Ne approfittano i Colchoneros che trovano la seconda vittoria consecutiva per 1-0 e mantengono la propria porta inviolata da tre turni. Affiancati in classifica dai Pierrots, e senza impegni di coppa, l'unico obbiettivo rimane il primo posto che dista soltanto una lunghezza ed è occupato momentaneamente dalle Marmotte, sempre sornione, ma concrete. El Comandante, invece, affida il bilancio di un'intera stagione alla semifinale di coppa che lo vede abbinato ad una Telecoma altalenante ed in grande confusione anche tra i dirigenti con la discussa cessione del portiere Handanovic.

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Pocci è tornato, Oronzo non se n'è mai andato

Lo scontro al vertice riporta lo scettro nelle mani di Pocci che ritrova i 3 punti dopo sei gare rispedendo Dipalo al terzo posto. Questo periodo improduttivo dei campioni in carica ha, di fatto, riacceso il campionato permettendo a tutti gli inseguitori di recuperare terreno e, addirittura, insidiare il primato come nel caso dell'ottima Longobarda che, a forza di metter da parte punti, si è portata al secondo posto a sole due lunghezze dai biancoviola e, finalmente, dopo tante anonime stagioni, può ritagliarsi un ruolo da protagonista. Pur giocando in dieci, infatti, l'Oronzo band ritrova smalto e carattere d'altri tempi per bloccare la rincorsa scudetto delle Giovani Marmotte che agguantano il pareggio solo nel finale con la prodezza del solito Milito. Pocci, invece, archivia la pratica Colchoneros con Lamela, al rientro, e lo statuario Ranocchia che con uno stacco imperioso fissa il punteggio sul 2-1 per gli scudettati e rende vano ogni tantativo di rimonta dei bianco-rossi. Dal canto suo Dipalo ha dato fondo a tutto lo scibile calcistico per tenere in panca un Floccari fresco fresco di mercato ed ostinarsi a schierare un Boateng mai sbocciato relegando a ruolo di riserva sia Pereyra che Pinzi. Pocci si ripiglia la locomotiva, ma nel primo vagone è già pronto Foia per soffiargli il posto di capotreno.

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Picchia e Renato, andamento lento

Le inseguitrici non approfittano del nuovo passo falso della capolista nella tana delle Marmotte e recuperano una sola lunghezza sugli uomini di Pocci. I granata, per la verità, incontrano un'ottima prova dei Fannulloni che, guidati da Inler e Paletta oltre quota 72, fanno vedere i sorci verdi a El Comandante prontamente rinfrancato dal goal di Sansone in zona Cesarini che vale un buon pareggio. Non si può far lo stesso discorso per i Colchoneros che non vincono da ormai cinque partite e offrono anche oggi una prova deludente strappando un punto ad un Reggiano ancora una volta in confusione totale. I formaggini di Veltias avevano sul piede di Gabbiadini la palla del match, ma groviera Sorrentino e l'infermeria granata hanno graziato le terga di Dipalo buttando al vento altri due punti nella rincorsa salvezza. Ora serve più che mai un solido intervento in sede di mercato.

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Reggiano non la vede mai, Dipalo culolista

Si scontrano i due peggiori attacchi e (chiamale se vuoi) miglior difese del campionato... "non può che finire 0-0" è il primo pensiero che hanno in molti, ma pochi ricordano il dodicesimo uomo che Mattia in questa stagione ha saputo sfruttare al massimo e su cui ha sempre fatto affidamento nei momenti di difficoltà. Entra così in campo il numero 99, Kulovic, e decide la sfida in favore dei biancorossi che portano a casa il sesto successo in 10 gare con soli 9 goal fatti. Per la verità sono i soli 7 goal subiti a gridare vendetta, gli stessi subiti da Reggiano, sempre più fanalino di coda e sempre più sterile in avanti con un Giovinco campione a metà e un Vucinic mai goleador. Per il momento ci limitiamo a dire.... sfetta Mattia, sfetta... che prima o poi finsce anche il Culatello!

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Dipalo e Renato aiutati dal fato

Quanto succede sul campo dei Colchoneros ha dell'incredibile: Mattia schiera nove, e dico nove, pedine giocanti con un solo uomo a difesa del portierone Viviano e il resto della squadra votata all'attacco di quella che poi non è proprio una fortezza. Ma a mr Foiera sarebbe bastato poco per portare a casa le chiappe e almeno un punto, quota 66 non pareva così irraggiungibile, ma, forse, i suoi ragazzi sono entrati in campo con troppa sicurezza e quel pelino di over-confidence, o se volete chiamarla leggerezza, ha permesso al 9 di Dipalo di segnare l'unica rete e conquistare l'intero bottino. Ora serve una prova di forza, domenica, contro il Genio: Foia si gioca il posto! Mattia naviga in testa col gennaker gonfio e la turbochiappa inserita, chi lo ferma?! Anche sul campo di Renato imperversa il fattore chiappa e se Oronzo si inceppano le punte, i centrocampisto granata, invece, girano che è una meraviglia. La vittoria, cercata e sudata, arriva proprio dalla mediana dove prima Jannkovic trova una perla dai 25 metri, poi Florenzi crossa sulla testa di Osvaldo per accarezzare quei 66 punti che siglano il terzo sigilo stagionale e permettono a El Comandante di rimanere aggrappato al peloton.

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Dipalo capolista, segno premonitore?

Non ce ne voglia il buon Mattia, ma trovarsi contro un Cavani che tripla e il mister avversario fa giocare la sqaudra in 10 può vuol dire soltanto due cose: è l'anno dei Colchoneros oppure come al solito il fattore chiappa è una ruota che gira. In questo turno abbiamo assistito a lavagne tattiche orripilanti con i due cognati che fanno a gara di domenica in domenica a chi riesce a far più punti giocando con un uomo in meno, Chiappa (il mister, non il sedere) continua ad affidare le sue terga al povero Stekelemburg che, dopo averne prese 3 col Bologna in 20 minuti, ha ben pensato di confezionare una bella minchietta in vista di Munari; ora ci si mette pure El Comandante che finisce le sostituzioni e si ritrova a giocare in 10. Dipalo scappa, Brunetta e le Marmotte raccolgono 3 punti insperati, Oronzo grazia Reggiano e i soliti due coglioni che pareggiano sono Pocci e il Genio.

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Reggiano già sprecone, Dipalo ringrazia

Dopo la bruciante delusione della volata scudetto persa al fotofinish lo scorso maggio, i Colchoneros partono subito col piede giusto e infiocinano un Reggiano disattento che butta letteralmente dalla finestra una vittoria già in tasca con una doppietta di Giovinco che va alle ortiche invece che contribuire alla causa granata. Stesso favore, oltre tutto, riservato al cognato nel derby-Moretti che regala di fatto il trofeo alla squadra più insipida e ancora in costruzione con uno/due colpi di mercato nell'aria. Dipalo già capolista dunque (quindi occhio al forum che è già un fiume in piena) e Reggiano ancora una volta ad inseguire per regali e disattenzioni che finiscono sempre per premiare i diretti rivali. Ora i granata sono chiamati al nuovo derby, che stavolta vale i tre punti, per riprendersi il maltolto e ripartire di slancio verso la vetta della classifica cercando di migliorare i tre 5° posti delle ultime stagioni.

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