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I Pierrots stendono i campioni, il Genio ci crede

Quarta vittoria consecutiva e 17 punti nelle ultime sette, nessuno come i Pierrots nell'ultimo girone, ma ricordiamoci dov'era questa squadra a metà stagione o soltanto qualche giornata fa. Sentiamo mr Genio ai nostri microfoni: "Questi ragazzi sono fantastici. Essere qui, ora, era qualcosa di impensabile dopo il nostro girone di andata, la la squadra ha cominciato a trovare i meccanismi, l'amalgama e il gioco; a quel punto i risultati arrivano da soli. Ma certa stampa che ora parla di fallimento in caso di scudetto mancato proprio non la capisco, certa stampa è contro di me, contro la società. Solo qualche giornata fa questa squadra lottava nei bassifondi per galleggiare e poi emergere, qui si vuole screditare il nostro lavoro. A questi ragazzi andrebbe fatto un monumento!" Effettivamente la vittoria del titolo sarebbe sorprendente, ma siamo sicuri che anche tra i gialloneri abbiano cominciato a pensarci.

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Reggiano fa le prove per la coppa, Pocci prova gli schemi

Quando ormai il peggio pareva passato e la vetta riconquistata, Pocci ha affidato a Marco Branca l'incarico di fare il mercato... Speriamo non se ne vada e rimanga anche per la sessione estiva! Serviva un secondo portiere e non è arrivato, serviva una punta, pure con una gamba sola, e nemmeno quella (la gamba) si è vista arrivare. E' arrivato Stevanovic che, a dirla tutta, forse val bene un centrotavola, ma pare alquanto inutile sul fronte campionato. TelecomA al comando con la sfida, sulla carta, più abbordabile del torneo e, ciliegina sulla torta, col favore di giocarla tra le mura amiche. Inoltre pure Reggiano, travestito da Melchiorre, preserva il proprio pupillo Amauri per sfide più importanti relegandolo in panchina per il terrore che s'infortuni. Niente paura, in campo va Balotelli che fa il suo e sull'altra metà campo giocano solo in nove per la gioia granata e l'onore biancoviola, ma si sa, con l'onore a 'sto gioco si fan le pippe, col culo, invece, si vince! A questo punto domenica non rimane che provare a giocare in undici e battere le Marmotte oppure lanciare loro la fuga... la fuga, Pocci, non capire male che poi la lanci davvero!

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A Oronzo sta simpatico, Pocci ci riprova

Oronzo fallisce miseramente la missione scudetto. Dopo ormai tanti anni poteva essere l'occasione di guardare tutti dall'alto in basso per la prima volta, ma sul più bello è mancato il carattere ed è subentrato il braccino, la paura di vincere. La banda Pocci si è presentata a ranghi ridotti con panchina corta e uomini contati, ma ha fatto il suo dovere, ha lottato su ogni pallone e non ha regalato un metro agli avversari. La Longobarda è entrata in campo timida, contrita e poca convinzione; qualche giocatore è sembrato aver poca fiducia nelle idee del mister (tipo quella di Pazzini in panchina) e la squadra ha cominciato a subire il gioco avversario. Sotto tono tutto l'undici biancorosso che vede nel solo Icardi uno spiraglio di luce e speranza, ma il goal di Bergessio ad inizio partita tramuta quella che era già una salita in una ferrata e l'impresa si frantuma nel triplice fischio del direttore di gara che regala di nuovo a Pocci l'emozione di leader della classifica.

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Pocci è tornato, Oronzo non se n'è mai andato

Lo scontro al vertice riporta lo scettro nelle mani di Pocci che ritrova i 3 punti dopo sei gare rispedendo Dipalo al terzo posto. Questo periodo improduttivo dei campioni in carica ha, di fatto, riacceso il campionato permettendo a tutti gli inseguitori di recuperare terreno e, addirittura, insidiare il primato come nel caso dell'ottima Longobarda che, a forza di metter da parte punti, si è portata al secondo posto a sole due lunghezze dai biancoviola e, finalmente, dopo tante anonime stagioni, può ritagliarsi un ruolo da protagonista. Pur giocando in dieci, infatti, l'Oronzo band ritrova smalto e carattere d'altri tempi per bloccare la rincorsa scudetto delle Giovani Marmotte che agguantano il pareggio solo nel finale con la prodezza del solito Milito. Pocci, invece, archivia la pratica Colchoneros con Lamela, al rientro, e lo statuario Ranocchia che con uno stacco imperioso fissa il punteggio sul 2-1 per gli scudettati e rende vano ogni tantativo di rimonta dei bianco-rossi. Dal canto suo Dipalo ha dato fondo a tutto lo scibile calcistico per tenere in panca un Floccari fresco fresco di mercato ed ostinarsi a schierare un Boateng mai sbocciato relegando a ruolo di riserva sia Pereyra che Pinzi. Pocci si ripiglia la locomotiva, ma nel primo vagone è già pronto Foia per soffiargli il posto di capotreno.

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Genio cacciatorpediniere, Pocci affonda

2013 disastroso per i campioni che raccolgono un solo punto nelle cinque partite dopo la pausa natalizia. Sotto accusa il tecnico, prontamente esonerato, la tarda ripresa degli allenamenti dopo la pausa e l'amalgama pressoché scomparsa nel mese di gennaio. Il reparto più affaticato sembra essere l'attacco che paga a caro prezza l'assenza di panzer Klose (fuori altri 2 mesi) e lo scarso supporto dato dal centrocampo. Un solo goal nelle ultime cinque partite è davvero troppo poco per impensierire gli avversari nella volata scudetto e difendere lo scudetto sul petto. Il Genio si presenta sul campo della capolista con formazione rimaneggiata e senza bomber Destro, appena operato al ginocchio, con l'obbiettivo colpire di rimessa e portare a casa punti. Il match non vive di particolari emozioni e se i Pierrots riescono a perforare i padroni di casa col solito Borriello, la TelecomA paga a caro prezzo la disfatta nerazzurra in quel di Siena fermandosi ben lontano dai 66 punti che garantirebbero il pareggio. Tre punti d'oro per il Genio che rimane nel gruppone, mentre Pocci è letteralmente risucchiato dagli inseguitori; ora ci sono ben cinque squadre ammassate in soli due punti e saranno quattordici battaglie da qui a fine torneo per vedere chi avrà la meglio. Al momento non ci sono favoriti principali, vivono tutti di alti e bassi, per un torneo, forse, mai così equilibrato.

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Pocci aspetta il Genio per ripartire

La TelecomA non sa più vincere. E' solo grazie alla qualità mediocre degli avversari (o al grande equilibrio del campionato, mettetela come vi pare) che può godere ancora della poltroncina in prima fila. Ma se Dipalo non offre una concorrenza troppo agguerrita e le Marmotte si fan sempre inchiappettare sul più bello, da dietro arriva in progressione la Renato Serra che di gran carriere scalza gli inseguitori e si accomoda ad un solo punto dalle terga biancoviola. La differenza la fa senza dubbio Cavani che, nel motore granata, pare Bludiesel, mentre Toni e soprattutto Rosina sembrano più olio di soia nel carburatore dei campioni. Ma Pocci può dormire sonni tranquilli: domenica torna panzer Klose e arriva il Genio parafulmine che tutte le iazze porta via. Può essere il momento buono per riprendere la marcia e condurre la volata finale.

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Pocci fa cilecca, Marmotte di nuovo seconde

Disastroso 2013 per la TelecomA che infila la seconda sconfitta consecutiva e lancia un segnale ancor più allarmante: zero reti in due partite. Cilecca bella e buona che registra uno zero bello tondo nella classifica biancoviola del 2013. Buon per Pocci che il granaio fosse bello pieno e che i principali inseguitori abbiano inchiodato; il margine sulle seconde che a Natale era di cinque punti si è ridotto soltanto a quattro, ma ora ad inseguire sono in tre e le possibilità di errore per la TelecomA si riducono sensibilmente. Le stesse Marmotte, che erano a sette lunghezze prima dello scontro diretto, ora fanno sentire il proprio fiato a -4 in compagnia di una ritrovata Renato Serra e un AC Picchia, invece, un pò sgonfia. Domenica arriva subito un match ad eliminazione tra Colchoneros e Marmotte, mentre El Comandante ospita i Pierrots per un deciso rilancio in classifica dopo il mezzo passo falso sul campo dei Fannulloni. Quel Brunetta che potrebbe ritrovarsi ad essere l'ammazza-grandi qualora dovesse riuscire nell'impresa di espugnare il fortino della capolista. Ultima chiamata per Pocci che, altrimenti, potrebbe vedere il proprio bottino ridursi ad un solo punto con ancora sedici turni al termine.

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A Pocci la coda proprio non va giù

Buon per Pocci che Dipalo inciampa nella palude Longobarda e il margine di vantaggio non viene intaccato, ma il menu a base di coda rimane indigesto ai biancoviola. Dopo aver perso punti con Pierrots e Foiadsmaren arriva il nuovo sgambetto ad opera del fanalino Reggiano che nel 2013 parte col botto e rimane in scia al cognato sempre più in confusione (schiera Pato!!!). Biancoviola in ritiro dopo i bagordi natalizi per preparare la nuova trasferta nella tana delle Marmotte appena tirate giù dal podio dal Matador della Renato Serra. Reggiano, invece, pregusta il bis in vista della nuova menù casalingo che, dopo la capolista, propone i Colchoneros appena agganciati al secondo posto da El Comandante.

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Pocci sprint per mezzo scudetto

Una TelecomA d'assalto sbaraglia la Banda Fratelli e pizza lo spint decisivo in vista della volata per il titolo d'inverno che, anche per le statistiche, vale mezzo scudetto. Mentre i biancoviola di Pocci archiviavano la pratica pirati già nel primo tempo, i Colchoneros si impantanavano sul campo di una Foiadsmaren quanto mai battagliera che superava di misura quota 72 grazie al solito assist di un Pasqual fenomenale. Ora il fattore rogna presenta il conto al buon Dipalo che, fin qui, ha veleggiato in alta quota sospinto da strane correnti che ne falsavano i valori; i soli tre punti di ritardo dai campioni in classifica, infatti, gridano vendetta rispetto ai quasi 80 nella Gran Prix. Più indietro tengono il passo soltanto le Marmotte che hanno la meglio su dei volenterosi Pierrots sempre più invischiati nella lotta salvezza. Colpo di reni in coda di Reggiano che trova un punteggio stellare per la sua media stagionale e tira nella mischia delle basse temperature un Brunetta in crisi di risultati nonostante le buone prestazioni.

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Babbo Foia in vena di regali, Pocci in vetta

Pocci aggancia i Colchoneros in testa e lancia quella che ha tutta l'aria di prima fuga della stagione con quattro lunghezze sulla prima inseguitrice. Curiosità alquanto particolare consiste nel fatto che i primi tre in classifica generale sono gli stessi che hanno chiuso sul podio la stagione precedente, pur non rispettando precisamente l'ordine. Dunque le forze (o le chiappe) in gioco non sono state ridistribuite e il torneo 2012-2013 pare ridisegnare gli eventi di quello vinto dalla Telecoma a maggio all'ultimo respiro. Continuano a faticare le "grandi" che vedono la Banda insabbiarsi definitivamente pur dopo un ottimo avvio, la Longobarda gettare continuamente al vento occasioni di rilancio e il Genio che non riesce ad infilare due vittorie consecutive per levarsi dalle sabbie mobili del fondo classifica. Tuttavia, salvo le due fuggitive ed il fanalino Reggiano, il peloton è davvero compatto e con due risultati consecutivi chiunque può emergere e lanciarsi all'inseguimento.

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