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TelecomA - inferno, andata e ritorno

Dopo dodici mesi di rifondazione Pocci torna in vetta con un prorompente cinque a zero ai danni dei poveri colchoneros che devono pure fare i conti con l'infortunio del bomber Dzeko. Tre vittorie in quattro partite e primo posto in coabitazione con quella Longobarda che verrà affrontata sabato nel big match dal sapore di sfida scudetto.

Anche se quattro turni sono troppo pochi per tracciare un bilancio, nella parte alta la sinusoide biancoviola ha tutte le caratteristiche per una stagione al vertice, ma nei bassifondi Dipalo e Brunetta non devono disperare: il torneo è lungo e ci sono ampi spazi per grandi recuperi. In grossa difficoltà troviamo anche i campioni in carica che non riescono a levarsi dal pantano in coda nonostante i pesanti investimenti sul Pipita.

Ma c'è l'alibi infermeria, un pò per tutti, già piena e ingolfata in questo inizio di stagione come non mai. Chi ha perso il portierone, chi ha visto sfumare per un paio di mesi tutti i soldi investiti sul superbomber, ma non sono da sottovalutare nemmeno le ingenti perdite in mezzo al campo. La sosta nazionali accontenterà un pò tutti per i tempi di recupero, ma saranno quindici giorni strepitosi per chi farà suo il super big match prima della volata per Natale.

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Si riparte dal biplete Reggiano e Pirati già corsari

Dopo una stagione in chiave interamente granata, tutta la pressione non poteva che indirizzarsi sulla finale di Supercoppa per la ricerca, da una parte, del triplete, dall'altra, di una rivincita dopo la Coppa sfuggita per uno sciagurato mezzo punto soltanto tre mesi fa. Questa volta non è stato il campo ad indirizzare il trofeo, ma la lotteria dei rigori che ha visto nei pirati abilissimi cecchini e, nei granata, la disperazione del Pipita che non ne infila uno dall'ultimo digiuno di Benitez.

Archiviato il primo titolo della stagione, tutta l'attenzione è rivolta alla prima di campionato che vede, come solito, grandi classiche sin da subito. La nuova Lupazzata Dipalo che attendeva i campioni granata impreziositi dal Pipita; la sfida tra grandi del passato che fronteggiava i nuovi Pierrots in Medley Milan-Juve alla nuova filiale di Casteldebole; il derby superclassico tra Pirati e Pubblica Sicurezza, la pirotecnica Longobarda al cospetto di un Brunetta in stile Nuova Cepu per Calciatori, per finire con la TelecomA più titolata al mondo contro i freschi honeymooners di Ferro.

Non arrivano grandi sorprese in una giornata che vedeva albeggiare un nuovo campionato colmo di facce e piedi nuovi, tuttavia sorprende la rotondità della vittoria dei ragazzi di Canà su Fannulloni un pò spaesati e i tre punti corsari della Foiadsmaren sul campo Pirata con la più classica delle arti avversarie. Pare la maledizione dello 0.5, ma questa volta Pelone ha di ché consolarsi.

Le vittorie, più o meno nette, di Pierrots e Pocci's non sono così convincenti da scacciare ogni preoccupazione e dovranno avere un seguito per distribuire consapevolezza e sicurezza. I prossimi tre turni in dieci giorni sapranno già indicarci la strada verso maggio?

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Finale!

Ultimo trofeo in palio per la stagione 2014-2015, poi tutti in vacanza per recuperare le energie e preparare le strategie per in nuovo avvincente campionato. Sabato 23 maggio alle 18.00 saranno di nuovo in campo la Banda Fratelli e i freschi campioni della Reggiano per il remake della finale 2012 che regalò la prima Coppa Maria ai pirati graize alla splendida prestazione di Marco Rigoni. Clicca per vedere il tabellone 2011-2012
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Scudetto Granata, ora si punta al biplete

  • Pubblicato in 14-15
Dopo cinque stagioni avare di soddisfazioni, il presidente Vezzani può finalmente sciabolare uno champagnino e dare inizio ai grandi festeggiamenti in attesa di esplodere già da qualche settimana. La partita scudetto è stata una vera e propria fiera del goal che ha visto protagonisti i principali artefici di questa trionfale cavalcata: su tutti Luca Toni, al secondo scudetto consecutivo e lasciato partire prematuramente dai dirigenti Telecom. Hanno confermato la loro grande stagione anche Candreva, Vazquez e Gabbiadini e, ciliegina sulla torta, un Ilicic che ha tirato fuori il coniglio dal cappello nel momento cruciale del torneo, quando il resto dei compagni pareva subire una flessione e la volata scudetto entrava nel vivo. Come ogni buona vittoria anche la giusta dose di fattore C, soprattutto quando serve, è fondamentale per il raggiungimento dell'obbiettivo e mr. Vezzani si augura che duri quantomeno fino al 23 maggio, data della finale di coppa, remake di quella del 2012. Non dimentichiamo, poi, di onorare i vinti, coloro che hanno combattuto e sgomitato fin sulla linea del traguardo e hanno collaborato a rendere divertente, spettacolare e competitivo questo campionato; in evidenza su tutti Longobarda, sempre nei garretti di Reggiano, Foiadsmaren e una Banda Fratelli rivitalizzata dal mercato di gennaio. Rimanete tutti sintonizzati per i dettagli della cena sociale di fine anno.
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Disfatta granata. Il Quaglia tiene Foia in vita

Nelle previsioni era un turno chiaramente favorevole a Reggiano, tuttavia l'orgoglio Colchoneros (eccezion fatta per il mister che si addormenta sulla distinta) si impone e i biancorossi giocano la partita della vita segnando il secondo goal delle ultime sei partite e bloccando sul nascere tutte le reazioni granata. Ne consegue una vittoria striminzita per Dipalo, seconda consecutiva, che permette l'aggancio ai campioni della TelecomA, mentre i ragazzi di Reggio limitano i danni soltanto grazie ai Fannulloni che bloccano la capolista sull'uno pari.

Tra gli inseguitori tiene il passo soltanto la Foiadsmaren che, grazie a un Quagliarella ritrovato, accorcia a cinque le lunghezze di ritardo dagli uomini di Oronzo. Nel mezzo regna la confusione, i pirati perdono malamente dopo un paio di belle vittorie, il Genio strapazza le Marmotte orfane del miglior Higuain e Ferro porta via un onesto pareggio a reti bianche a casa Pocci. In attesa della pubblicazione delle liste aggiornate siamo pronti per la nuova sessione di mercato che porterà nuova linfa a macchia di leopardo in tutte le squadre. Rimanete in allerta!

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Brunetta si siede a tavola coi grandi, Oronzo prepara la fuga

Dopo anni di delusioni e obiettivi mancati, finalmente, Brunetta pare aver torvato la giusta alchimia. Il reparto avanzato è senza dubbio il più forte del torneo, non si può dire altrettanto per il portiere, ma difesa e centrocampo riescono a colmare le carenze patite tra i pali. Tuttavia, anche una buona dose di chiappe è l'ingrediente segreto per lottare per traguardi importanti e, quest'anno, nel pentolone Fannullone sembra esserne caduto il pizzico giusto. Il ruolo di capolista spetta ancora alla Longobarda che, in quanto a buco di culo, non è seconda a nessuno; l'attacco fino ad ora è ampiamente oltre le aspettative, ma il reparto che di gran lunga funziona meglio è senz'altro il posteriore: anche oggi l'avversario di turno sfiora i 65,5 fallendo il pareggio e lasciando l'intero bottino in tasca a Oronzo. Sono soltanto dodici le reti al passivo per gli uomini in bianco, circa la metà di quelle subite da una Foiadsmaren che rimen attardata e fallisce l'aggancio in occasione del derby in famiglia impattato per 1-1. In coda, una boccata d'ossigeno per Picchia e Ferro che si avvicinano alle terga della metà classifica dove naviga con un canotto gonfiato a bocca una Telecoma sempre più appesantita dalla bacheca trofei. Ultimo turno prenatalizio che avrà luogo sin da giovedì alle 19.00 con gli anticipi per la supercoppa, pertanto occhio alla formazione. Big Match d'altri tempi con Reggiano che ospita Brunetta per non perdere terreno nei confronti di una Longobarda che, invece, prepara la fuga e chiede strada a Pocci.
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Pocci vince il triplete alla guida di un triplano!

  • Pubblicato in 13-14
Il sig. Rossi centra il secondo scudetto al terzo tentativo bissando il titolo del 2011 e infilando un magnifico triplete che mai, nella storia di Fantamaria, nessuno era riuscito a realizzare. Nemmeno le squadre storiche né le corazzate che militano in lega da ormai un ventennio avevano persino sfiorato una simile impresa. A memoria non si ricorda nemmeno l'accoppiata coppa-campionato, in ogni caso la stagione della TelecomA ha sfondato tutti i record e, dopo sole tre stagioni, ha già riempito la bacheca con 7 trofei sui 9 disponibili. I dirigenti biancoviola sono stati avvistati ieri sera nel parcheggio del Brico impegnati a caricare nel bagagliaio il nuovo mobilio in grado di contenere i freschi trofei appena vinti sul campo. Facile prevedere che nel prossimo turno Mr. Pocci schiererà le seconde linee per consentire ai titolari di dilettarsi con carta vetrata ed impregnante per lucidare la nuova casa delle coppe societarie. In una sola stagione la TelecomA ha frantumato i recordi di punti, goal fatti, punti GranPrix, vittorie e, ovviamente, trofei vinti. Inoltre ha sbaragliato nel finale la concorrenza dell'unica vera antagonista, la Foiadsmaren, che non ha potuto reggere i ritmi infernali imposti da Pocci ed ha ceduto di schianto allo sprint finale pagando un largo distacco. Comunque innegabile, come ogni anno per qualunque vincitore, che un signor sedere abbia spinto la biancoviola e abbia colmato le falle laddove classe e bonus fossero venuti a mancare. Ad ogni modo complimentoni a Pocci.
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Reggiano stringe le chiappe, Pocci e Dipalo due segugi

I granata, in evidente giornata no, riescono comunqnue a strappare un buon punto in casa del fanalino di coda Renato Serra alle prese con un vero e proprio digiuno dal goal dall'ormai lontano 6 dicembre, data anche dell'ultima vittoria con doppietta di Super Mario. Dietro, i due più agguerriti inseguitori non si fanno scappare l'occasione e rosicchiano due lunghezze alla capolista. Mattia archivia la pratica Pirati con un secco 3-1 figlio di un'ottima prestazione dell'eterno Kakà; Pocci, invece, sorride amaro perchè la doppietta del sempreverde Toni che spiana Foiera è rovinata dal brutto infortunio di Rossi che rivedrà il campo verde solo a fine marzo; intanto altri tre punti sono in cascina, i dirigenti, poi, penseranno ad un sostituto sul mercato. Si fanno vicine anche le Marmotte che non tradiscono la loro tradizione e, pian piano, hanno risalito la classifica a suon di vittorie dopo una partenza semidisastrosa; ora il nuovo impianto di gioco di Mr Miserocchi sembra essere stato assimilato dai giocatori e la squadra, in campo, si muove a memoria. Anche i Pierrots, che devono difendere il titolo, si avvicinao ai primi pur con un rendimento a singhiozzo; ora il Genio deve soltanto trovare continuità per puntare al podio e riservare un gustoso finale di stagione ai suoi sperando in qualche fumata degli avversari. Sabato si riparte subito con un altro grande big match nelle zone alte dove Mattia dovrà respingere gli attacchi della gendarmeria per evitare il sorpasso.
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Reggiano in fuga, è l'Ano buono?

La granata se ne va! Chi? Cosa? Come? Veltias si cala nei panni del miglior Pantani e caccia una spinta micidiale sui pedali lasciando impietriti tutti gli avversari, colti da overdose di acido lattico ed incapaci di andare a chiudere sul fuggitivo. "Vai tu?" sembra dire Pocci, "Andate voi.." sussurra Jack nel totale sconforto; "Vo io!!!" urla il Genio, prima d'ingrovellare la catena e farsi risucchiare dal peloton. Tutti col manubrio in mano a fissare il prossimo tornante, l'asfalto caldo e quei pedali che diventano sempre più ingolfati. Nessuno tiene il passo, tantomeno il cognato dalla moto scorta che, sul tornante più ricurvo, sbiella e manda il motore in fumo. Nell'affanno generale chi più tardava ora pare rientrare e la classifica si torna ad accorciare. Bando ai versi, questa volta Reggiano fa sul serio; molla tre pere al cognato e scappa a tre punti mentre Pocci s'impappina sulla distinta ufficiale del venerdì e il Genio si fa riacchiappare da un Brunetta con Civati nel motore. L'unico sorriso è quello di Renato che ritrova nel miglior momento un Balotelli esplosivo che affonda da solo l'intera flotta Pirata. Reggiano prepara l'allungo e lascia agli inseguitori le battaglie per la scia. Il campionato, dopo anni, sembra aver trovato un nuovo protagonista.
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Derby in famiglia, mai così in alto

Dopo anni a lottare per non affogare nelle parti basse, per la prima volta il derby dei cognati vale il primato in classifica. Mister Foiera non si nasconde, ostenta i propri beniamini, Higuain e Strootman su tutti, e prepara una partita d'attacco perchè, quest'anno, avverte una brezza positiva e vuole cogliere l'occasione al volo. Veltias più cauto, in nuovo stile Mourinho, ride sotto i baffi e continua a gufare le punte altrui; con Milito già steso e Llorente fresco fresco di affaticamento, tutte le energie sono rivolte ad Higuain, già in doppia domenica scorsa. I granata sono obbligati al trio PaPaSau con Ibarbo ai box, ma, viste le polveri ormai bagnate da troppo tempo, non si poteva sperare in un turno migliore per rispolverare l'artiglieria. Dietro abbiamo la grande ammucchiata per approfittare di eventuali passi falsi e, perchè no, di un pareggio comodissimo per gli inseguitori.
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