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Pocci è tornato, Oronzo non se n'è mai andato

Lo scontro al vertice riporta lo scettro nelle mani di Pocci che ritrova i 3 punti dopo sei gare rispedendo Dipalo al terzo posto. Questo periodo improduttivo dei campioni in carica ha, di fatto, riacceso il campionato permettendo a tutti gli inseguitori di recuperare terreno e, addirittura, insidiare il primato come nel caso dell'ottima Longobarda che, a forza di metter da parte punti, si è portata al secondo posto a sole due lunghezze dai biancoviola e, finalmente, dopo tante anonime stagioni, può ritagliarsi un ruolo da protagonista. Pur giocando in dieci, infatti, l'Oronzo band ritrova smalto e carattere d'altri tempi per bloccare la rincorsa scudetto delle Giovani Marmotte che agguantano il pareggio solo nel finale con la prodezza del solito Milito. Pocci, invece, archivia la pratica Colchoneros con Lamela, al rientro, e lo statuario Ranocchia che con uno stacco imperioso fissa il punteggio sul 2-1 per gli scudettati e rende vano ogni tantativo di rimonta dei bianco-rossi. Dal canto suo Dipalo ha dato fondo a tutto lo scibile calcistico per tenere in panca un Floccari fresco fresco di mercato ed ostinarsi a schierare un Boateng mai sbocciato relegando a ruolo di riserva sia Pereyra che Pinzi. Pocci si ripiglia la locomotiva, ma nel primo vagone è già pronto Foia per soffiargli il posto di capotreno.

Ultima modifica ilMercoledì, 13 Febbraio 2013 14:41
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