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Genio Bagnoli, Pierrots come il Verona del '85

Non è vero che i sogni non avverano mai. Quelli del Genio si sono avverati improvvisamente, uno ad uno, nel corso del campionato per poi esplodere definitivamente il 12 maggio. Esattamente come accadeva quasi vent'anni fa all'incredibile Verona che vince lo scudetto il 12 maggio 1985 arrivando davanti a squadre ben più farcite di campioni e con portafogli sensibilmente più gonfi. Una splendida favola che trova tante similitudini con i Pierrots che hanno alzato il loro secondo scudetto quest'anno galleggiando per buona parte della stagione ai piani mediobassi per poi infilare le magnifiche sette vittorie consecutive che hanno consentito il grande sorpasso e la vittoria del titolo. Ricordiamo chi più si è distinto nella rosa dei nuovi campioni: Borriello, da tanti snobbato, si è rivelato il bomber scudetto con 10 fantareti all'attivo; Danilo e Barzagli i migliori difensori della squadra e gli uomini più utilizzati dal mister; Gigi Buffon, come spesso accade, miglior portiere del torneo; Goran Pandev riscoperto trequartista e assistman; Allan, vera e propria scoperta del mister, lanciato come centromediano metodista e, ultimo, ma non meno importante, Massimo Ambrosini, capitano e leader della sqaudra anche con sole due presenze visti i numerosi acciacchi. Si riparte, dunque, a settembre con una nuova finale per i Pierrots con un altro trofeo in palio; questa volta sarà la TelecomA la sfidante che separa il Genio dalla seconda supercoppa.

Ultima modifica ilMartedì, 14 Maggio 2013 13:50
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