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Si riparte dal biplete Reggiano e Pirati già corsari

Dopo una stagione in chiave interamente granata, tutta la pressione non poteva che indirizzarsi sulla finale di Supercoppa per la ricerca, da una parte, del triplete, dall'altra, di una rivincita dopo la Coppa sfuggita per uno sciagurato mezzo punto soltanto tre mesi fa. Questa volta non è stato il campo ad indirizzare il trofeo, ma la lotteria dei rigori che ha visto nei pirati abilissimi cecchini e, nei granata, la disperazione del Pipita che non ne infila uno dall'ultimo digiuno di Benitez.

Archiviato il primo titolo della stagione, tutta l'attenzione è rivolta alla prima di campionato che vede, come solito, grandi classiche sin da subito. La nuova Lupazzata Dipalo che attendeva i campioni granata impreziositi dal Pipita; la sfida tra grandi del passato che fronteggiava i nuovi Pierrots in Medley Milan-Juve alla nuova filiale di Casteldebole; il derby superclassico tra Pirati e Pubblica Sicurezza, la pirotecnica Longobarda al cospetto di un Brunetta in stile Nuova Cepu per Calciatori, per finire con la TelecomA più titolata al mondo contro i freschi honeymooners di Ferro.

Non arrivano grandi sorprese in una giornata che vedeva albeggiare un nuovo campionato colmo di facce e piedi nuovi, tuttavia sorprende la rotondità della vittoria dei ragazzi di Canà su Fannulloni un pò spaesati e i tre punti corsari della Foiadsmaren sul campo Pirata con la più classica delle arti avversarie. Pare la maledizione dello 0.5, ma questa volta Pelone ha di ché consolarsi.

Le vittorie, più o meno nette, di Pierrots e Pocci's non sono così convincenti da scacciare ogni preoccupazione e dovranno avere un seguito per distribuire consapevolezza e sicurezza. I prossimi tre turni in dieci giorni sapranno già indicarci la strada verso maggio?

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No Cavani, no Renato. E Foia lo inchiappetta

Dopo la sconfitta a casa Dipalo i granata cercavano un pronto riscatto per non perdere terreno dalla capolista, ma la Foiadsmaren del 2013 non regala nulla e raccoglie altri 3 punti (e sono 12 in sei partite) portandosi proprio a ridosso della Renato Serra in classifica generale a soli sei punti dalla vetta. Se per i gialloneri tutti i meccanismi e gli ingranaggi sembrano funzionare a meraviglia e muoversi all'unisono, non può certo dirsi altrettanto per gli uomini d'El Comandante che con un Cavani umano non riescono a ripetere i risultati di dicembre. L'uomo del match è senza dubbio lo juventino Matri, scartato dai Pierrots ad inizio campionato, che sta ritrovando l'ottimo stato di forma e un grande cinismo sotto rete. Ora mr Foia ha già Pocci nel mirino!

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Foia scanna il porco, Reggiano ridotto in ciccioli

Si decide tutto, o quasi, nell'anticipo del sabato con Matri ed un super Pogba da una parte e un buon Vucinic e un Giovinco inconsistente dall'altra. Cerci e Paloschi, domenica, non fanno che appesantire il passivo per Reggiano che col gollonzo involontario di Roncaglia non ha comunque speranza di raggiungere quota 72. Il derby finisce 4-1  e segna in modo indelebile la stagione granata con l'ultimissimo posto sia in classifica generale che in gran prix. Dirigenza e tifoseria ormai ripongono tutte le loro speranze nel quarto di finale di coppa per salvare una stagione fallimentare e rigettare le basi per una nuova società con un piano a lungo termina che preveda di ripartire dal proprio settore giovanile e continuare ad investire sui giovani.

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Balzaretti a Scarpinello, Matri in conferenza, Mattia al palo

Dopo tanto fermento arriva finalmente il primo colpo del mercato! Dopo un'estenuante trattativa tra le due società rinchiuse nei sotteranei della sede di via Di Vittorio i dirigenti escono con aria serena e distesa e con fare compiaciuto per l'affare appena concluso. Storari e Balzaretti hanno fatto le valigie in mattinata e sono già sui campi del centro sportivo Scarpinello per l'ultimo allenamento prima della rifinitura per il match del week-end. Lund Nielsen già al lavoro con i nuovi compagni della Foiadsmaren, mentre Matri presentato ufficialmente in conferenza stampa appare eccitato per la nuova avventura e non mostra alcun rancore per la breve esperienza con i colori dei Pierrots. "Ringrazio prima di tutto il Genio che mi ha concesso l'opportunità di cambiare ed iniziare un nuovo percorso. Mi ha convinto il progetto, la voglia che ha avuto la Foiadsmaren di prendermi e soprattutto questa grandissima piazza, la squadra e l'allenatore". Queste le prime parole del giocatore che continua: "Avere al fianco uno come Pato è eccezionale perchè è un giocatore fantastico che ti mette nelle condizioni di far bene". Insomma è già amore tra l'attaccante e la nuova squadra che punta forte su di lui per completare un reparto offensivo che vede già Di Natale e un Pato prossimo al rientro. In casa Pierrots, l'Alessandro nazionale non avrebbe avuto grosse opportunità e per lui s'intravedeva una lunga fila di panchine, figurando come il 6° o 7° attaccante in rosa, davanti, forse, al solo Niang. Tuttavia il Genio apprezzava molto il giocatore e lo si è evinto dalla durata della trattativa e dalla poca convinzione inziale di lasciarlo partire. Nello scambio i Pierrots ritrovano un vecchio amore, Balzaretti, che garantirà ancora punti pesanti con i suoi assist e Storari, sfiorato nell'asta iniziale.

Rimane, invece, a bocca asciutta il dirigente della società più attiva sul mercato fino ad ora, ma ancora senza una firma su un contratto. Chissà che questo primo blitz non smuova qualche ingranaggio e apra la passibilità anche a Dipalo di rinforzare la rosa.

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Renato silura le Marmotte

Ancora una prova convincente dei granata d'El Comandante che cancellano subito il brutto stop di mercoledì in casa di Reggiano e spazzano via la capolista con una prova superba: nessuna insufficienza e terzo goal sfiorato solo per mezzo punto. La Renato Serra pare davvero una delle pretendenti al titolo con la rosa forse più attrezzata per affrontare tutte le battaglie che decideranno da qui a maggio il campione della lega. Attacco immarcabile, centrocampo di qualità, difesa di sostanza e portiere saracinesca. In nessun'altra squadra veidamo tutte queste caratteristiche presenti contemporaneamente; se la TelecomA può contare su un grandissimo centrocampo e sugli assist di Palacio e Cassano latita parecchio dietro e in zona goal, mentre le Marmotte hanno evidenziato oggi il loro punto debole: il portiere. Tuttavia si deve affrontare ogni partita come una finale e la concentrazione va subito a domenica per la sfida ai Fannulloni in striscia positiva e il match di coppa con i Colchoneros per ipotecare la qualificazione ai quarti. In casa Marmotte, invece, si pensa subito ad un portiere per la finestra di mercato onde evitare debacle di questo tipo dovute agli evidenti limiti del Chievo più che dello stesso Sorrentino.

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