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Brunetta nel segno di Krzysztof

I Fannulloni completano il percorso e, dopo il sudato primo scudetto conquistato a maggio, bissano con la supercoppa ai danni di una Reggiano che ancora deve smaltire i carichi della preparazione. Col primo trofeo stagionale in bacheca e un attacco del tutto fuori dal solito spirito Fannullone, a questo punto si punta seriamente al triplete. Aspettando il miglior Icardi, il tridente tutta-sostanza Mandzu-Piatek-LuisAlberto è godimento puro col generale polacco a guidare le truppe d'assalto. Complimenti al presidente che, con la collaborazione della divina provvidenza, riuscirà a confermarsi protagonista nella lotta al vertice. Non banale vista l'abolizione delle riconferme e l'implacabile pancia piena dopo i successi della passata stagione.
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Si riparte dal biplete Reggiano e Pirati già corsari

Dopo una stagione in chiave interamente granata, tutta la pressione non poteva che indirizzarsi sulla finale di Supercoppa per la ricerca, da una parte, del triplete, dall'altra, di una rivincita dopo la Coppa sfuggita per uno sciagurato mezzo punto soltanto tre mesi fa. Questa volta non è stato il campo ad indirizzare il trofeo, ma la lotteria dei rigori che ha visto nei pirati abilissimi cecchini e, nei granata, la disperazione del Pipita che non ne infila uno dall'ultimo digiuno di Benitez.

Archiviato il primo titolo della stagione, tutta l'attenzione è rivolta alla prima di campionato che vede, come solito, grandi classiche sin da subito. La nuova Lupazzata Dipalo che attendeva i campioni granata impreziositi dal Pipita; la sfida tra grandi del passato che fronteggiava i nuovi Pierrots in Medley Milan-Juve alla nuova filiale di Casteldebole; il derby superclassico tra Pirati e Pubblica Sicurezza, la pirotecnica Longobarda al cospetto di un Brunetta in stile Nuova Cepu per Calciatori, per finire con la TelecomA più titolata al mondo contro i freschi honeymooners di Ferro.

Non arrivano grandi sorprese in una giornata che vedeva albeggiare un nuovo campionato colmo di facce e piedi nuovi, tuttavia sorprende la rotondità della vittoria dei ragazzi di Canà su Fannulloni un pò spaesati e i tre punti corsari della Foiadsmaren sul campo Pirata con la più classica delle arti avversarie. Pare la maledizione dello 0.5, ma questa volta Pelone ha di ché consolarsi.

Le vittorie, più o meno nette, di Pierrots e Pocci's non sono così convincenti da scacciare ogni preoccupazione e dovranno avere un seguito per distribuire consapevolezza e sicurezza. I prossimi tre turni in dieci giorni sapranno già indicarci la strada verso maggio?

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Pocci pigliatutto, bacheca da paura

La truppa bianco-viola non si ferma nemmeno davanti ai calci di rigore e centra il filotto. Dopo aver conquistato scudetto e coppa nella scorsa stagione, porta a casa pure la supercoppa, ed è già la seconda. In sole tre stagioni mister Pocci ha vinto due scudetti, due coppe e, per non essere da meno, due supercoppe; ha fatto suoi sei dei nove trofei in palio. Forse la vittoria del Trofeo Moretti nella sua prima partita ufficiale rappresentava un segno premonitore. Quest'anno non partiva certo favorito viste le fatiche del mercato e la carestia nel reparto avanzato, ma al cospetto di un Brunetta in nuova veste FortApache, ha saputo reggere le offensive dei Fannulloni per poi colpire dal dischetto. Tuttavia, il campionato è molto lungo e la carenza di un attacco di peso potrebbe farsi sentire, soprattutto in concomitanza con gli impegni europei. La matricola AC Ferro non parte col piede giusto e fa compagnia a Picchia, Fannulloni e Marmotte a quota zero, mentre Reggiano e Longobarda pare abbiano trovato subito l'alchimia giusta e impongono il ritmo. Un paio di settimane e vedremo di che pasta son fatti.
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Pocci, buona la prima. Supercoppa a casa

  • Pubblicato in Coppa

La TelecomA di Pocci dà conitnuità alla tradizione che vede sempre la squadra detentrice dello scudetto portarsi a casa anche la Supercoppa nella stagione successiva, siamo a 3 su 3 dal 2010, anno di istituzione del trofeo. Uscito non completamente soddisfatto dal mercato, Pocci si consola da subito col primo trofeo stagionale e vede il morale dello spogliatoio innalzarsi alle stelle per una vittoria importante, meritata, contro una squadra di blasone che in campo ha comunque fatto la sua parte. Ad ogni modo, ieri i bianco-viola erano davvero in condizione da finalissima e, a parte il portiere chiaramente in luna storta, i 10 undicesimi di movimento erano tutti in giornata di grazia, primi fra tutti i due bomber Klose e Bergessio che hanno già recapitato il loro biglietto da visita alla prossima sfidante in campionato.

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